Sabato e domenica sono stati due giorni di intense emozioni alla Montanina di Montebeni.

L’evento che abbiamo organizzato dedicato a Gianni Rodari, L’albero dei libri, è stato bello davvero. L’allestimento della sala fatto da Livia era amorevole, così come la sua passione nel gestire la libreria. La Biblioteca di Fiesole ha portato tante vecchie edizioni di Rodari in consultazione. Il coro Cantaliberi ha regalato una bella parentesi musicale. Passo Verde ha messo su un vero e proprio spettacolo itinerante, anche se purtroppo il maltempo ha costretto Laura ad annullare la passeggiata e a rimandarla. Andrea, Paola e gli altri soci della Montanina hanno fatto come sempre tutto il possibile per allietare il tempo della permanenza del pubblico, fino a offrire pizza e patatine per tutti. Franca ha tenuto insieme il tutto, con una grazia e una fermezza che la rendono, ai miei occhi, l’unica possibile candidata alla Presidenza della Repubblica.

Io, dal canto mio, ho dedicato molto tempo e molto impegno a organizzare, allestire e promuovere l’evento. Ma soprattutto ad arricchire il calendario con le proposte del BLIFF! Sabato ho tenuto un laboratorio di scrittura creativa, aiutato dal generoso Paolo, che ha entusiasmato i bambini. Domenica pomeriggio, poi, ho avuto l’onore di dare spazio e supporto a uno spettacolo che sono certo farà parlare di sé nei prossimi mesi: la presentazione-concerto del libro I sepolti vivi, tratto da un’inchiesta di Gianni Rodari. La storia dei 300 minatori che nel 1952 si asserragliarono nella miniera di zolfo di Cabernardi e Percozzone per protestare contro il licenziamento di massa fatto dalla Montecatini, l’azienda che sfruttava il giacimento.

Silvia Rocchi, illustratrice straordinaria, ha raccontato per immagini l’episodio, dipingendo uno dopo l’altro i momenti salienti del testo di Rodari. Nel mentre, Ciro Saltarelli ha trasformato le immagini in pura poesia sonora oltre che visiva, suonando il contrabbasso, il clarinetto e la kalimba, mentre Marcello lo accompagnava con la fisarmonica e il basso elettrico.

Se è stato bello? Beh, direi di sì. Una signora, al termine del concerto si è alzata in piedi e ha preteso di dire a tutti ad alta voce che questa cosa era straordinaria, ecco. Alcuni anziani piangevano. Ho sentito una vecchina, sicuramente ultraottantenne, dire ai suoi compagni coetanei “via, una cosa così non s’era mai vista!”.

C’era un’atmosfera magica sabato e domenica alla Montanina.

Tutto gratuito, finanziato da Montanina e BLIFF!

Era proprio tutto perfetto.

Anzi, no, una cosa sbagliata c’era.

Mancava il pubblico.

Mancavi tu.

Spero che tu abbia fatto di meglio che essere qui ieri pomeriggio.

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